Ciao, io sono Anna Borghetti e molto probabilmente io e te, dato che sei finito su questa pagina, siamo simili o condividiamo almeno un interesse: quello di viaggiare e scoprire più cose possibili.
Quest’estate ho trascorso due mesi in Brasile, più precisamente nello stato di Minas Gerais, grazie al programma Short Term Family to Family del Rotary.
Sono stata talmente fortunata nella mia vita che questo non è stato il mio primo scambio ma bensì il secondo. Infatti l’anno scorso avevo trascorso altri due mesi in Australia.

Penso che il fatto che quest’anno io abbia deciso di farne un’ altro renda bene l’idea di quanto quell’esperienza mi sia piaciuta!
Certo possiamo dire che il programma sia sempre lo stesso e gestito dalle stesse persone ma ho vissuto un’esperienza completamente diversa in Brasile.

Quando si pensa all’America Latina si pensa alla musica, la spensieratezza e la samba ma questo è solo una piccolissima parte di quello che in realtà è il Brasile.
Ho avuto la fortuna di creare legami importanti e profondi non solo con le altre persone ma anche con me stessa.

Sono partita pensando di sapere già cosa mi aspettasse più o meno essendo già partita l’anno prima ma mi sbagliavo; certo l’ansietta e la paura di salire su un volo che ti porta lontano da casa e dai tuoi affetti sono le stesse ma stavo andando a scoprire una realtà completamente diversa dalla mia!
Ciò che ho imparato da questa esperienza è che non si smette mai di imparare e di guadagnare una consapevolezza sul mondo.
Lo scambio non è una vacanza e non è tutto semplice nei mesi della tua permanenza, è anche paura, incertezza e mancanza di casa ma se fosse tutto rosa e fiori dove sarebbe il bello?

Viviamo le esperienze migliori e impariamo a crescere proprio nei momenti di difficoltà quando non è tutto scontato.
Il Brasile non è solo samba, il Brasile pultroppo è anche povertà e ingiustizia spesso. Sin da quando siamo bambini ci viene detto che ci sono parti del mondo non fortunate come la nostra ma siamo sicuri di averlo capito davvero? Io sinceramente non lo avevo capito del tutto e non mi vergogno ad ammetterlo.
La cosa che mi ha fatto più riflettere è che in un paese come quello dove sono stata io, dove apparentemente hanno di meno vivono comunque con il sorriso stampato in faccia e una spendieratezza che io pur vivendo una vita per certi aspetti più facile non avevo.
Siamo sempre preoccupati per qualcosa e quello che abbiamo non è mai abbastanza per essere felici del tutto.
Grazie a questa stupenda esperienza posso dire di essere tornata una persona diversa; certo di aspetto posso sembrare uguale ma dentro sono cambiata molto.
Ora apprezzo ogni cosa nella mia vita senza dare nulla per scontato e anche quando mi sembra di non avere tutto quello che vorrei riesco a essere felice e grata proprio come le fantastiche persone che me lo hanno insegnato in Brasile.

Sarò sempre grata a me stessa per aver deciso di prendere quel volo e alle persone che hanno reso possibile tutto questo. Non lasciare che la paura del nuovo ti fermi dal vivere questa esperienza perché una volta fatta ti resterà per sempre nel cuore.
E tu?